domenica 21 settembre 2008

DOCUMENTO DI CONTESTAZIONE

Bologna, 11/09/2008

DOCUMENTO DI CONTESTAZIONE

DEL DECRETO LEGGE 133/2008 Capo II Art. 64
E
IL DECRETO LEGGE 137/2008

Il Collettivo Autonomo Grizzana ha stilato e sottoscritto un documento di contestazione del Dl 133/2008 e del Dl 137/2008; nello specifico si contesta:
1. L’introduzione della figura del maestro unico, imposta senza alcun dibattito e per decreto, in quanto comporterà:
- un’azione pedagogica inefficace nel contesto attuale, fortemente diversificato e tecnologicamente avanzato rispetto ad un modello scolastico vecchio, superato e anacronistico;
- tagli alle cattedre tra le 40.000 e le 50.000 unità (solo tra i precari, senza contare gli esuberi tra i docenti di ruolo), con una conseguente disoccupazione di maestri, i quali hanno finora adempiuto egregiamente ai loro compiti portando la Scuola Primaria italiana a raggiungere il 6° posto nel mondo.
- una trasformazione del tempo pieno finalizzato all’attuazione di attività didattiche che mirano alla crescita e allo sviluppo del fanciullo in un “dopo scuola” non affidato a personale docente qualificato.
2. L’attuazione di interventi e misure volti ad incrementare, gradualmente, il numero degli alunni per classe, fino ad un massimo di 35, da realizzare entro l'anno scolastico 2011/2012.
3. Revisione dell’organico complessivo del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario (ATA), finalizzata ad una riduzione pari al 17% della consistenza numerica della dotazione organica, con conseguenti enormi disagi nell’erogazione dei servizi.
4. Chiusura e/o accorpamento degli istituti scolastici dei piccoli centri, aventi un numero di iscritti inferiore a 500 alunni, con eliminazione di circa 1300 sedi.
5. Riduzione da 36 a 30 ore dell’orario settimanale negli istituti tecnici e professionali con conseguente razionalizzazione dei piani di studio.
6. Razionalizzazione ed accorpamento delle classi di concorso per le scuole secondarie di I e II grado, con conseguente cancellazione di 100.000 cattedre.
7. Riduzione delle ore di lettere, lingue straniere e tecnologia nella scuola secondaria di I grado (classi di concorso A043, A245, A345 e A033), con ulteriori tagli alle cattedre, a fronte di un bisogno crescente nell’apprendimento della lingua italiana (aumento degli alunni stranieri), delle lingue straniere e delle tecnologie informatiche (adeguamento agli standard internazionali).
8. Trasformazione di istituti pubblici in fondazioni.
9. Nuovo sistema di reclutamento dei docenti con incarico annuale basato sulla chiamata diretta da parte dei dirigenti scolastici.
10. Disegno di legge relativo alla formazione ed al reclutamento degli insegnanti: al nuovo sistema di reclutamento dei docenti sembra, infatti, che potranno partecipare esclusivamente i neolaureati non inseriti nelle graduatorie ad esaurimento, riservando loro il 50% delle immissioni in ruolo, mentre il restante 50% sarebbe riservato agli iscritti nelle graduatorie ad esaurimento.

Su quest’ultimo punto l’on. Aprea ha dichiarato: “Non prevedere nuove modalità di reclutamento che contengano garanzie di competenza disciplinare e didattica, insieme a canali preferenziali di assunzione negli organici delle istituzioni scolastiche autonome significa rinunciare per alcuni decenni ad avere docenti più preparati e mediamente più giovani nelle scuole italiane.” (citazione dall’intervista rilasciata a Reginaldo Palermo e pubblicata da La Tecnica della Scuola del 27/7/2008).


Noi, insegnanti del Collettivo Autonomo Grizzana, manifestiamo profondo disaccordo, sdegno, disgusto e rabbia per quanto annunciato ed attuato con tempi e modalità superficiali e lesivi della nostra professionalità, per la quale abbiamo investito anni di studio e capitale.
Inoltre, manifestiamo tutta la nostra preoccupazione per essere stati tagliati fuori da qualsiasi decisione in merito al nostro ambito lavorativo, a cui, peraltro, siamo fieri di appartenere.

Pertanto


adotteremo ogni forma di contestazione democratica per far sentire la nostra voce, soffocata da una controinformazione e da un “Ministro” che invece di dare ascolto ai propri insegnanti li ha offesi e demotivati, prospettando per loro un “futuro” lavorativo che esula dall’ambito professionale per il quale si sono formati con determinazione e passione.


Il Collettivo Autonomo Grizzana

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