
PAROLA DEL MINISTRO GELMINI Premi in arrivo a partire
dal 2011. Però saranno subordinati ai tagli degli altri costi, del numero
dei docenti (87mila in meno) e anche delle materie insegnate.
ROMA Dopo il bastone con l’annuncio di 140mila tagli al personale della Scuola arriva la carota. Il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, infatti, ha annunciato che sta pensando a istituire
incentivi fino a 7 mila euro per gli insegnanti più bravi.
Lo ha anticipato al giornalista Bruno Vespa, che l’ha intervistata per il suo nuovo libro, ancora inedito. Incentivi graduali e non per tutti. Al momento,però,si tratta di intenzioni, che dovranno reggere alla prova del risparmio. “Dipenderà dal fatto di riuscire a ottenere le economie e dalla situazione dei conti dello Stato”, spiega la Gelmini, “ma il calcolo da noi eseguito ci lascia ottimisti”. Vorrebbe cominciare con i premi di produttività per i docenti dal 2010 2011; poi farli salire nel 2012 fino a un importo tra i 5 e i 7mila euro lordi l’anno.Ma solo per 250 mila insegnanti, i migliori d’Italia. Non è ancora chiaro, però, quali potrebbero essere i criteri per sceglierli,né a chi toccherà farlo. Spariranno molti supplenti. L’unica cosa certa, al momento, è che gli eventuali incentivi poggeranno sui risparmi. “Di qui nasce la necessità di eliminare 87mila insegnanti”, continua la Gelmini. “Chi è di ruolo resta di ruolo, ma molte supplenze non verranno confermate”. Secondo i calcoli del ministro, infatti, dal mancato rinnovo dei contratti e dalla diminuzione del numero di insegnanti dovrebbero arrivare oltre 2miliardi di euro nel triennio 2010 2012, e 956milioni a partire dal 2012.E del resto la linea rimane quella dei tagli, anche alle materie insegnate: “Dobbiamo ridurre le ore e far pesare di più quelle che restano puntando sulle materie fondamentali senza imparare male un po’ di tutto”, ha ribadito il ministro a Bruno
Vespa. (CITY)
Vespa. (CITY)

Nessun commento:
Posta un commento